Campi avventura
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Scritto da Pacha Mama
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Venerdì 11 Maggio 2012 21:02 |
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LOCALITA’
Il nostro campo si svolgerà a Pineto (TE), all’ombra dell’imponente Torre di Cerrano, antico presidio antisaraceno oggi sede di un centro ricerche di biologia marina in uno dei tratti più belli e caratteristici del litorale Abruzzese, non a caso individuato per l’istituzione di una nuova Area Marina Protetta.
Un mare che nasconde i tesori dell’antico porto romano di Atri e proprio i megaliti sommersi del millenario attracco hanno impedito la pesca di rapina e il saccheggio dei fondali, permettendo la conservazione dell’ecosistema marino, in cui è segnalata la frequentazione di cetacei e tartarughe (Caretta caretta).
Sull’ampia spiaggia che ci ospiterà è presente un’importante vegetazione dunale, dove tra gigli marini (Pancratium marittimum) e verbaschi (Verbascum niveum) nidifica ancora il Fratino (Charadrius alexandrinus), raro e prezioso uccello di ripa.
A ridosso della spiaggia, la duna lascia il posto alla fresca pineta che, impiantata all’inizio del secolo scorso, si estende per circa 4 chilometri e da essa prende nome la cittadina costiera.
ATTIVITA’
Il programma prevede tanti momenti di relax e divertimento in spiaggia ma anche diverse attività: lezioni teoriche e pratiche di vela per conoscere i venti e tutte le tecniche per governare la barca per dare finalmente un senso a tanti termini: bolina, pennone, tangone ecc.
Non solo mare però: sono previste anche escursioni e interessanti incontri di biologia marina, passeggiate in mountain bike anche sulla pista ciclabile che porta alla foce del fiume Vomano, dove accompagnati da un esperto ornitologo osserveremo l’avifauna presente; visita al “Cenerone”, un singolare vulcanello di fango che sviluppando sostanze gassose crea un fenomeno suggestivo e singolare. Visiteremo poi il centro storico di Atri, famoso per le sue antiche fontane romane e il duomo. Tra le facili escursioni non mancherà una visita nel vicino Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, questa sarà l’occasione per degustare i prodotti del Parco; all’Oasi WWF dei Calanchi di Atri, famosa per le straordinarie formazioni geologiche su cui volteggiano tante specie di rapaci dove avremo anche la possibilità di visitare un’azienda di apicoltura per scoprire il mondo delle api e come si produce il miele.
Chi vuole potrà assistere e collaborare nelle varie attività dell’azienda-Fattoria Didattica: raccolta dei prodotti agricoli, produzione di conserve di pomodoro, marmellate ecc., governare gli animali.
Al campo è richiesta, per le attività di gestione, la collaborazione di tutti; si effettuerà la raccolta differenziata e si farà attenzione agli stili di vita, cercando di ridurre al massimo l’impatto del campo sull’ambiente.
ALLOGGIO
Saremo ospiti di un campeggio agrituristico, in grandi tende da campo e dormiremo su comode brande. Il camping, dotato di nuovi e ampi servizi igienici con docce, è posizionato a ridosso della pineta e al suo interno avremo uno spazio riservato.
Un caratteristico manufatto in legno e un grande locale nella struttura del campeggio ospiteranno le nostre attività (lezioni, proiezioni, video ecc...) e i nostri pasti.
In cucina utilizzeremo anche prodotti biologici e del mercato equo e solidale oltre a quelli forniti dall’azienda agrituristica che ci ospita.
EQUIPAGGIAMENTO NECESSARIO
Sono necessari indumenti estivi per campeggio al mare che comprendano anche: scarpe da ginnastica, pantaloni lunghi e corti, t-shirt, prodotti per la pulizia personale, costume, telo da spiaggia, biancheria di ricambio, pigiama, zainetto da escursione, k-way, cappello con visiera, borraccia, torcia elettrica.
Sono obbligatori: sacco a pelo, stuoino per la branda, asciugamani.
Sono consigliati: creme protettive, occhiali da sole, binocolo, macchina fotografica, maschera e boccaglio. Per l’igiene personale consigliamo prodotti bio-degradabili.
Si ricorda di evitare indumenti superflui e i bagagli ingombranti.
INFORMAZIONI PER IL VIAGGIO
Appuntamento
L’appuntamento è dalle ore 15.00 presso il campeggio “Cilli” a Pineto.
Per chi arriva con l’autobus o con il treno è possibile, concordandolo prima, usufruire del nostro servizio di navetta dalla stazione ferroviaria e dei bus fino al campeggio.
Come Raggiungere Pineto
In auto: Pineto si raggiunge dalla A24 “Roma - L’Aquila -Teramo”, uscendo alla barriera autostradale di Teramo, proseguendo in direzione Teramo, fino alla seconda uscita (Val Vomano- Roseto), da qui seguire le indicazioni per Roseto degli Abruzzi. Arrivati alla SS 16 (Adriatica) seguire le indicazioni per Pescara, il campeggio si trova a sud di Pineto, circa 300 metri prima della Torre del Cerrano.
Per chi percorre la A14, imboccare l’uscita autostradale “Pineto-Atri”, prendere direzione Pescara e seguire le indicazioni precedentemente riportate.
In treno: scendere alla stazione di Pineto, dove qualcuno preventivamente avvertito vi verrà a prendere.
QUANDO: dal 4 all’11 agosto 2012
COSTO: € 370 + € 20.00 diritti di segreteria
Clicca qui per scaricare la scheda con i dettagli del campo e le modalità di prenotazione |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 22:40 |
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I paesaggi di Leonardo Da Vinci e le Energie Rinnovabili |
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Scritto da Pacha Mama
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Venerdì 11 Maggio 2012 20:59 |
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LOCALITA’
Praterie e Cespuglietti del Pratomagno: sito di Interesse Comunitario, 6.616 ettari di territorio protetto; una dorsale appenninica con andamento nordovest-sudest che divide il Casentino dal Valdarno, in parte coperta da boschi, con interessanti brughiere e vaste praterie sul crinale. Il sito è localizzato a quote comprese tra 1250 e 1593 m.s.l.m. Le praterie pseudoalpine di crinale del Pratomagno, di estensione notevole per l'Appennino settentrionale, ospitano un alto numero di specie rare ed endemiche. Evidenziamo la formazione arbustiva di Rosa Serafinii e le notevoli superfici a Nardeto. La brughiera risulta molto importante per l'avifauna, con svariate specie nidificanti rare quali il Biancone, l’Albanella minore, il Calandro e la Magnanina. Stabile inoltre la presenza del Falco Pellegrino e del Lupo.
Area Protetta Le Balze del Valdarno: Leonardo Da Vinci cinque secoli fa descriveva così le Balze del Valdarno; “Questa valle riceveva sopra il suo fondo tutta la terra portata dall'acqua, la quale si vede ancora a' piedi di Pratimagno restare altissima, dove li fiumi l'han consumata...”. Questi spettacolari pinnacoli di sabbia e argilla hanno ispirato il Genio che le ha rappresentate in alcuni dei suoi dipinti più celebri come “La Gioconda”, “La Vergine delle Rocce” e “La Madonna dell’Incarnazione”. Le Balze del Valdarno sono uno dei più importanti giacimenti fossiliferi del periodo Pleistocenico esistenti al mondo. Si tratta di imponenti anfiteatri naturali; un grande patrimonio naturalistico e geologico d’Italia. L’area è localizzata alle pendici valdarnesi del Pratomagno, tra il torrente Resco a nord-ovest ed il torrente Ciuffenna a sud-est, l'area protetta intende tutelare un'importante emergenza geomorfologica. La natura geologica dell'area - depositi fluvio-lacustri a varia granulometria e conglomerati poligenici ha permesso nei secoli la formazione di particolari forme di erosione quali aree calanchive, balze e pilastri di erosione, tanto da costituire una morfologia caratteristica di notevole interesse paesaggistico ed ambientale. Le formazioni più spettacolari sono note come “pilastri di Poggitazzi e Piantravigne”. Quest'ultima località è particolarmente suggestiva, trattandosi di un piccolo borgo circondato dalle pareti di erosione e collegato ai territori circostanti da ponti che attraversano le forre. L'area assume anche importanza naturalistica per la presenza di formazioni forestali mesoigrofile a dominanza di farnia e olmo campestre, localizzate prevalentemente ai limiti meridionali dell'area. Interessante osservare le grotte rifugio della seconda guerra mondiale scavate all’interno de le Balze.
Riserva Naturale di Valle dell’Inferno e Bandella: l’Arno scorre indisturbato e incassato tra gole rocciose a picco sul fiume e magnifici versanti boscati; le Riserve dell’Arno si snodano per molti chilometri lungo il corso del fiume, l’area comprende un fitto mosaico di boschi di salici e querce. Riserva di Ponte Buriano e Penna: a seguito della realizzazione delle due centrali idroelettriche ENEL di Penna e Levane, a cavallo degli anni 50-60 e in virtù dell’innalzamento del livello delle acque del fiume Arno, si sono formate due interessanti zone umide ed aree naturalistiche di notevole pregio, luogo di sosta e nidificazione di molte specie protette di uccelli durante le migrazioni e lo svernamento. Le Riserve Naturali dell’Arno sono dotate di Centri Visita, di sentieri didattici informativi, di percorsi ed aree attrezzate per pic-nic oltre che di osservatori e capanni per birdwatching.
ATTIVITA’
Escursioni guidate presso le tre aree protette: le “Praterie sommitali del Pratomagno”, la “Riserva Naturale dell’Arno” e “Le Balze del Valdarno”. Escursione notturna nel castagneto monumentale di Matovecchio, con prove di richiamo dei rapaci notturni e dei mammiferi del Pratomagno; attività di bird calling e wolf howling. Bagno nel torrente presso la “Pozza dei gamberi” sotto una cascata stupenda e un ponte romanico, vicino ad un antico mulino per le castagne.
Visite guidate presso l’Impianto Idroelettrico Enel di Levane, presso l’Impianto a Biomasse legnose di Loro Ciuffenna e presso i pannelli fotovoltaici del Meriggio. Escursione per raggiungere l’area di sosta attrezzata di Pian della Fonte dove si accenderà il fuoco e si cucineranno insieme i prodotti e le ricette della tradizione del Pratomagno, forniti dall’organizzazione; si farà la polenta di castagne col paiolo, accompagnata da un bel pecorino fresco, ricotta e buon Chianti. Una vera leccornia per palati fini. Degustazione di vini di qualità presso un’Azienda agricola di qualità del territorio.
Visita ai borghi medievali di San Clemente in Valle, di Piantravigne e di Castelfranco di Sopra, uno dei “Borghi più belli d’Italia” con visita al centro storico e alla Pieve Romanica di “Badia a Soffena” che contiene stupendi dipinti di Ser Scheggia, fratello di Masaccio, di Bicci di Lorenzo e Paolo Schiavo. Sosta anche al Centro Visita della Riserva Naturale dell’Arno dove si forniranno ai partecipanti alcuni binocoli per birdwatching; visita guidata in Arno con imbarcazione ed osservazione ornitologica. Lo chef ci presenterà e ci proporrà un interessante laboratorio di cucina per conoscere alcune fantasiose ed essenziali ricette della tradizione. Laboratori divulgativi ed informativi sulle energie rinnovabili e alternative con utilizzo di modellini esemplificativi e visione di documenti informativi e multimediali. Laboratorio sullo sviluppo sostenibile con attività di calcolo dell’ “Impronta ecologica” per conoscere il nostro livello di eco-sostenibilità. Laboratorio di analisi delle tracce e dei reperti degli animali, con attività informativa “Ambienti e biodiversità in Toscana” ed approfondimenti sulle Aree protette oggetto di visita.

ALLOGGIO
L’Ostello della gioventù “Orma del Lupo” è una struttura caratteristica in pietra, di nuova ristrutturazione, veramente molto confortevole, situato nel centro del piccolo borgo de la Trappola (850 m.s.l.m). La struttura conta 7 camere da 3-4 posti letto tutte a disposizione degli ospiti e 4 bagni. Qui è disponibile un’ampia sala per attività di laboratorio, proiezioni, incontri ecc. e una piccola cucina a disposizione degli ospiti. L’ostello è adiacente al ristorante “Vin di Nuvoli” che ogni giorno ci proporrà una cucina tipica, utilizzando prodotti locali e biologici. Nel borgo si trova anche un servizio di bar e alimentari. La pensione è completa dal primo all’ultimo giorno; in alcune occasioni gli organizzatori proporranno il pranzo a sacco a seconda delle mete delle nostre gite.
Il borgo de la Trappola è immerso tra boschi monumentali di castagni e rimboschimenti artificiali di conifere.
EQUIPAGGIAMENTO E ATTREZZATURA
La struttura fornisce la biancheria del letto ma non gli asciugamani.
Sono necessari indumenti pratici per il soggiorno in montagna che comprendano anche un cappellino, scarpe impermeabili, un piccolo zaino e borraccia per le passeggiate oltre a un indumento per pioggia. Consigliati sandali di plastica adatti a camminare sul torrente e una torcia elettrica per le escursioni notturne. A chi lo possiede consigliamo di portare un binocolo.
INFORMAZIONI PER IL VIAGGIO
Come raggiungere La Trappola
Per raggiungere “la Trappola” con mezzi propri si percorre l’Autostrada A1 tra Arezzo e Firenze, si esce al casello “Valdarno”, all’uscita si gira a dx., dopo circa 3 Km. si giunge a Terranuova B.ni, si prosegue in direzione della montagna, dopo circa 6 Km. si giunge a Loro Ciuffenna, da qui si prende la strada montana e dopo 7 Km. di salita si giunge a la Trappola.
Per chi giunge in treno, ritrovo alle ore 13:30 presso la stazione ferroviaria di San Giovanni Valdarno, nella tratta ferroviaria tra Arezzo e Firenze. Da qui viene organizzato il trasporto per la Trappola; idem per il ritorno. Chi desidera arrivare in treno è pregato di comunicarcelo.
QUANDO: dall’11 al 18 agosto 2012
COSTO: € 500 + € 20.00 diritti di segreteria
Clicca qui per scaricare la scheda con i dettagli del campo e le modalità di prenotazione |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 22:56 |
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Scritto da Pacha Mama
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Venerdì 11 Maggio 2012 20:52 |
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Una vacanza per tutti alla scoperta delle meraviglie del parco e all’insegna della cucina tipica abruzzese
LOCALITA’
La vacanza si svolgerà in un Parco nato nel 1991, caratterizzato dalla presenza di due distinti gruppi montuosi: il massiccio del Gran Sasso d’Italia e la catena dei Monti della Laga.
Il Gran Sasso, di natura calcarea, ha uno sviluppo Est – Ovest di circa 40 chilometri con ben otto vette che superano i 2000 metri. Il Corno Grande è la vetta più alta (2912 m.) ed è anche quella più alta degli Appennini, da cui si dominano le pianure occupate dalle città di Teramo e L’Aquila; in una giornata limpida, è possibile inoltre vedere le coste dell’Adriatico e del Tirreno. Ad Est del massiccio, a 1800 metri di quota si estende Campo Imperatore, suggestivo altopiano, lungo circa 20 chilometri, modellato dal ghiaccio nel corso di migliaia d’anni. Un ambiente glaciale, dal fascino suggestivo e d’importanza inestimabile dal punto di vista naturalistico. I Monti della Laga, di natura arenacea –marnosa, occupano la parte settentrionale del Parco; si sviluppano da Nord verso Sud descrivendo il confine naturale dell’Abruzzo, con le Marche ed il Lazio. La vetta più alta è Monte Gorzano (2458 m). Una delle attrattive che può colpire l’escursionista, è la presenza di numerosi paesi abbandonati. Le valli della Laga, ricchissime di corsi d’acqua e cascate, sono coperte da bellissime foreste di faggio e abete bianco, dove è tornato a cacciare indisturbato il lupo e dove, sollevando lo sguardo, si può scorgere l’aquila reale volare sovrana. Sui prati d’alta quota, al di sopra del limite del bosco, è facile incontrare diverse specie d’orchidee anche endemiche, un’ulteriore testimonianza che siamo in un ambiente naturale ricco di biodiversità.
ATTIVITA’
Immersi in questa splendida natura del Parco, ci dedicheremo ad escursioni su bellissimi e suggestivi sentieri di montagna, nonché a varie attività di laboratorio come fare il formaggio, imparare i primi rudimenti di arrampicata su una palestra di roccia artificiale, escursioni in mountain bike, rigeneranti e divertenti bagni al fiume e all’attività di bird-guarding (costruzione di nidi e mangiatoie artificiali per uccelli) incluso batboard e batbox per pipistrelli. Di ritorno all’ostello gusteremo la cucina tipica abruzzese della storica cuoca Adelina che ci farà conoscere le specialità del luogo (formaggio fritto, arrosticini, tagliatelle ai porcini e tanto altro). Dopo cena avremo altre attività a tema: proiezioni video e diapositive sul Parco, discussioni su argomenti legati alle più attuali questioni ambientali: globalizzazione, aree protette, fauna, ecc. Le nostre escursioni (guidate da naturalisti esperti accompagnatori della Regione Abruzzo) saranno modellate in base alle esigenze ed alla preparazione delle persone che compongono il gruppo e programmate anche secondo le condizioni atmosferiche. Un’occasione per scoprire alcune delle zone più belle e curiose del Parco: attraverseremo boschi di faggio, torrenti, cascate e pascoli di alta quota sempre con la speranza di incontrare animali selvatici (come lupo, caprioli e cervi che sono tornati a popolare l’area) o le tracce di un loro passaggio. Visiteremo inoltre piccoli paesi di montagna e antichi borghi, ormai disabitati, ed effettueremo visite alle strutture del Parco (centri – visita ed aree faunistiche).
ALLOGGIO
Saremo ospiti del paese di Cortino, un piccolo centro montano a 1000 metri s.l.m., sui Monti della Laga, presso l'ostello 'Abete Bianco'; struttura con ristorante tipico con grande camino, ampi saloni per attività e comode stanze da 3/4 posti letto. I servizi igienici sono in comune, divisi per uomini e donne, che consentono la giusta privacy.

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA
L’organizzazione fornisce lenzuola, federe, coperte ma non gli asciugamani. Sono necessari indumenti estivi adatti a un clima montano, che comprendano anche: zainetto per escursioni; scarponi da montagna; torcia elettrica; borraccia; mantellina impermeabile; indumenti adatti per escursioni (in quota potrebbe anche fare freddo). È consigliabile portare: binocolo; macchina fotografica; cappello; creme protettive.
INFORMAZIONI PER IL VIAGGIO
Appuntamento
L’appuntamento è il giorno d’inizio del campo alle ore 15.30 a Teramo presso l’autostazione di piazzale San Francesco. Da qui ci trasferiremo, dopo una breve visita guidata al centro storico della città, all’ostello. È possibile, previo accordo con la segreteria, raggiungere il paese di Cortino autonomamente.
Come raggiungere Cortino
Per chi viaggia con la propria auto: A24 “Roma – L’Aquila – Teramo”, uscita casello “Teramo”; A14 “Ancona – Pescara” uscita casello “Mosciano S’Angelo – Giulianova – Teramo” e prendere la SS 80 in direzione “Teramo”. Da Teramo proseguire sulla SS 80 in direzione Montorio al Vomano. A circa 6 Km da Teramo, prima di una galleria, svoltare a sinistra su una strada con indicazioni per Cortino, Padula, Valle San Giovanni, ecc. Su questa strada (SP 47) si incontra dopo circa 15 Km la frazione di Pagliaroli e subito dopo questa un bivio con indicazione Cortino. Dopo circa 7 Km si arriva al centro abitato di Cortino: l’ostello – albergo è sulla destra prima dell’ingresso in paese. Sulla A24 è possibile uscire anche a “ Val Vomano” (prima di Teramo). Da qui seguire le indicazioni per Montorio al Vomano. Da Montorio al Vomano prendere la SS80 in direzione Teramo e svoltare a destra subito dopo la galleria verso la strada con indicazione Cortino, Padula, Valle San Giovanni, ecc. Da qui seguire le indicazioni verso Cortino sopra riportate.
QUANDO: dall’11 al 18 agosto 2012.
COSTO: € 395 + € 20.00 diritti di segreteria.
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA DI PRENOTAZIONE |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 22:16 |
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I nostri campi avventura sono suddivisi per fascie di età:
· Campi avventura scuole elementari (7/11 anni)
· Campi avventura scuole medie (11/14 anni)
· Campi avventura scuole superiori (15/17 anni)
Quando nascono ?
Negli anni ’70 un gruppo di persone unite dall’amore per la natura e dal volontariato per associazioni ambientaliste, decide di iniziare a trasmettere ai giovani, la passione per l’ambiente.
Da qui inizia un lungo percorso, che continua ancora oggi, fatto di formazione, di continua ricerca di metodologie e di contenuti, che ci ha condotti a costellare l’Italia dei Parchi, delle Riserve Naturali, delle Oasi WWF di tanti “Campi Avventura” rivolti a bambini e ragazzi. Grazie a questa attività, offriamo una totale immersione nella natura, permettendo ai ragazzi di scoprirla, apprezzarla e viverla insieme ad altri ragazzi. Inoltre l’esperienza nei campi, permette di stabilire un rapporto costruttivo tra adulti e ragazzi, che imparano in allegria sia a vivere insieme ad altre persone che ad acquisire autonomia.
Quali attività vengono svolte?
Nelle attività dei “Campi Avventura” non c’è niente di scolastico o competitivo.
Le ricerche sul campo, le attività pratiche e creative, così come le attività di carattere sportivo – seawatching, vela, equitazione, canoa, mountain bike – basati su criteri educativi, integrano il programma naturalistico, in modo tale che i ragazzi possano avvicinarsi sempre di più alla natura mentre svolgono le diverse attività proposte. Le attività saranno svolte all’insegna della massima sicurezza, sotto lo sguardo attento di istruttori esperti, che realizzano corsi, dove i ragazzi imparano le tecniche fondamentali, ma in particolare la distinzione tra “ciò che si può fare e ciò che non è permesso”, per poter garantire in ogni momento la propria incolumità e un rapporto corretto con l’ambiente.
Come sono le strutture dove alloggiano i ragazzi?
Il tipo di alloggi corrisponde ad una precisa scelta educativa: offrire ai giovani immersione nella natura, in condizioni di sicurezza, di vicinanza ai centri abitati dotati di tutti i servizi necessari.
La collaborazione alla gestione delle strutture e in alcuni casi l’autogestione di queste con gli animatori, la rinuncia per breve tempo delle abituali comodità, per noi sono alla base di un valore positivo, che di solito i ragazzi accettano volentieri. Gli alloggi che sono riservati interamente al campo, o che occuperanno uno spazio esclusivo, sono semplici ma funzionali, con servizi sufficienti e adatti al soggiorno di gruppi. In alcune località o per alcune fasce di età abbiamo scelto piccoli alberghi di solito a conduzione famigliare o Aziende Agrituristiche che forniscono pensione completa.
Quali sono i luoghi dove si svolgono i “Campi Avventura”?
Tutti i luoghi più belli dal mare alla montagna: le nostre Oasi, le Dolomiti, gli Appennini, i Parchi storici, quelli nuovi e molto altro ancora, sia in Italia che all’estero!
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